DOTT. HUGO GASPERI

Olio di cannabis terapeutico a Trento e Bolzano

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I risultati.

In generale, per quanto riguarda i cannabinoidi, quando la fase di decarbossilazione è stata inclusa nel protocollo di estrazione, la resa in THC è aumentata rispetto a quella del corrispondente composto acido (THCA).

In questa prospettiva, il preriscaldamento del materiale vegetale di partenza è raccomandato rispetto alla macerazione diretta delle infiorescenze in olio di oliva.

D’altra parte, condizioni di decarbossilazione spinta (145°C) hanno portato a un prodotto finale quasi privo di terpeni. Contenuto che è stato mantenuto con una decarbossilazione più blanda (115°C).

I migliori risultati in termini di cannabinoidi e terpeni sono stati ottenuti con un’estrazione diretta a temperatura ambiente, effettuata in olio d’oliva con una fase di pre-estrazione in etanolo, successivamente evaporato tramite rotavapor (condizione che permette di standardizzare il titolo dell’olio potendo variare la quota inserita di resina secondo necessità), partendo da infiorescenze precedentemente decarbossilate a temperature moderate, in un sistema chiuso.

I nutrienti principali appartenenti alle piante di cannabis sono il CBD e il THC ed entrambi possono apportare degli evidenti benefici sul nostro organismo, tanto da poter essere applicati per combattere e/o alleviare problematiche relative al nostro benessere psicofisico.

Il CBD è il principio non psicoattivo della canapa ed è presente ad alti livelli nella cannabis light, mentre il THC è la componente principale della marijuana classica.

La cannabis terapeutica deriva dalla pianta femmina di canapa sativa, le cui infiorescenze presentano contenuti variabili di tetraidrocannabinolo e cannabidiolo.

In Italia, la marijuana per uso medico veniva commercializzata con il nome di cannabis FM2, contraddistinta da percentuali di THC variabili tra il 5% e l’8% e valori di CBD compresi tra il 7% e il 12%.

Successivamente, è stata introdotta sul mercato la variante conosciuta come FM1, acronimo applicato per far notare la presenza di un solo metabolita: il THC, i cui livelli possono oscillare tra il 13% e il 20%.

E’ chiaro che, quando parliamo di cannabis terapeutica, ci allontaniamo dal discorso dell’erba light, la quale offre esclusivamente contenuti variabili di CBD, in modo da non rilasciare effetti psicotropi sui consumatori, e un tasso di THC inferiore allo 0,6%.

In verità, molti prodotti a base di CBD stanno letteralmente spopolando (almeno laddove consumabili) poiché risultano utili per combattere ansia, insonnia o superare periodi di stress.

Nel caso in cui non si dovessero risolvere patologie gravi e, dunque, non si presenta il bisogno di farsi prescrivere la cannabis FM2 o FM1, la cannabis legale potrebbe essere un coadiuvante valido quantomeno per lenire ansia e stress (sempre parlando di paesi in cui ne sia consentito il consumo umano).

Il problema è che in Italia l’assunzione di quest’ultima è vietata, mentre l’acquisto per scopo collezionistico è tollerato. Per questo motivo noi di Just Bob proponiamo una variegata offerta delle migliori tipologie di erba legale e altri prodotti derivati come l’olio CBD e l’hashish legale per i nostri clienti (il tutto ovviamente da collezionare).

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CANNABIS TERAPEUTICA: COME OTTENERLA?

Chiunque si chieda come ottenere cannabis terapeutica in Italia deve sapere che, senza prescrizione medica, non potrà far nulla.

Naturalmente, non è sufficiente recarsi dal medico per farsi prescrivere della marijuana da assumere per scopi clinici, ma c’è bisogno di presentare una certificazione delle patologie riconosciute per iniziare una cura naturale a base di cannabis. In verità, anche l’uso di semplici prodotti al CBD può aiutare il nostro organismo in diversi modi. Ad esempio, è un ottimo antinfiammatorio e può rivelarsi utile anche per rafforzare il sistema immunitario.n realtà, la cannabis terapeutica svolge ulteriori funzioni in ambito medico, come ad esempio nella terapia per i disturbi alimentari poiché stimola l’appetito, aiutando coloro che soffrono di anoressia. Inoltre essa viene impiegata come trattamento contro la depressione, poiché impatta la serotonina, uno dei neurotrasmettitori che regolano il nostro umore. Come si può vedere, dunque, sia la cannabis terapeutica FM1 che FM2, s’impongono come terapie alternative che, nonostante qualche tabù, hanno numerose potenzialità in ambito medico.